Léon Chevreuil: Le spiritisme incompris
Luce e Ombra 1931

Il celebre apostolo dello spiritismo accoglie in questo volumetto i principali argomenti diretti a confortare l’ipotesi della sopravvivenza e a combattere le troppo facili o troppo presuntuose obbiezioni di tanti avversari. E’ un fatto che per criticare l’ipotesi spiritica occorrerebbe almeno conoscere approssimativamente le basi su cui essa si fonda: basi che non sono tanto fragili come alcuni suppongono. Anche chi non è spiritista, non può a meno talvolta di richiamare l’attenzione di certi critici sulla serie di fatti che permettono di considerare l’ipotesi spiritica con una delle compossibili, e come certo la più semplice (non si dice che la semplicità sia garanzia di verità) in parecchie circostanze. Non sappiamo, però, quanto il lato fideistico, tipico di tutte le opere del Chevreuil, possa contribuire a far penetrare quest’altra in certi ambienti, già refrattari anche ai lavori, puramente scientifici, di un Crookes, di un Richet o di uno Schrenck-Notzing.
EMILIO SERVADIO.

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