Precisazioni sui fenomeni di Mantes
Luce e Ombra 1930 pp.95-97

Dobbiamo all’interessamento diretto dei signori C. J. Hans Hamilton e J. Thiébault la lettura di alcune brochures e di un manoscritto inedito intorno alle manifestazioni di Mantes, sulle quali abbiamo – ragguagliato parzialmente i lettori nei numeri 10 e 11, 1929, di « Luce e Ombra ». Siamo lieti di tornare sull’argomento, tanto più che le esperienze in discorso riconfortano -una volta ancora nella nostra tesi circa la frode e la sua connessione con la medianità

Si ricorderà che, in base ad una esplicita dichiarazione dei signori Quartier e Masson, anche noi avevamo ritenuto che i pretesi « fenomeni di Mantes » fossero dovuti esclusivamente al trucco più o meno consapevole. Ancora oggi, siamo convinti che la seduta a cui assistettero i due pubblicisti francesi dovesse essere fraudolenta. Ma dobbiamo onestamente dichiarare che il contenuto degli opuscoli che abbiamo sott’occhio ci convinceche la sola ipotesi della frode è insufficiente a spiegare del tutto queste curiose manifestazioni.
In un libretto (1) scritto ad hoc il sig. Cornillier mette assai bene in luce alcuni particolari che si oppongono alla simulazione dei fenomeni da lui accuratamente osservati: anzitutto egli si è assicurato, con un lungo esame del locale dove si tengono le sedute, che se c’è frode, essa può venir imputata solo al medium, in quanto qualsiasi complicità è da escludersi,come del resto riconoscono gli stessi avversari del « gruppo di Mantes » . Inoltre il medium, Blaise, è piccolo di statura (m. 1,51) ed ha folti baffi: ilche gli renderebbe praticamente impossibile, senza che ciò venisse scoperto,di simulare apparizioni, materializzazioni et similia. Il Cornillier descrive, per esempio, una manifestazione fantomatica femminile (Madeleine) e dichiara:
« ebbi il suo viso a circa 30 centimetri dai miei occhi. Lo guardai e analizzai a lungo. Ella si lasciava fare, senza reticenze. Vidi bene, in verità, un viso di giovane donna, senza velo, senza truccature… e senza baffi; ciò lo l’affermo assolutamente. L’ho esaminato quanto ho voluto… E quando, soddisfatto, ringraziai, la giovane donna si protese per baciarmi sulla fronte, ciò che mi permise un contatto ancora più sicuro ».
Altri fenomeni presenziati dal Cornillier nella sua prima seduta furono i « voli » ritmici per la stanza degli schermi luminosi adoperati: voli, che il Blaise non avrebbe potuto fisicamente simulare. Ed egli aggiunge:
« Per certi fenomeni sarebbero occorsi due complici, poiché mentre Madeleine era al piano e percuoteva la tastiera con ambe le mani, tre schermi compivano evoluzioni nello spazio e in pari tempo si sentivano dei colpi che si producevano nel gabinetto medianico ».
In una seconda seduta, invece, lo stesso Cornillier constata che i fenomeni sono assai più deboli e facilmente simulabili. Inoltre ha la netta impressione che l’apparizione di Madeleine non sia che… lo stesso medium! Pur tuttavia, alcuni fenomeni (telecinesi varie) gli – sembrano autentici, – ed egli non sa che pensare… tanto più che il sig. Paquin ex segretario del « gruppo di Mantes », e attualmente suo avversario, ha riconosciuto di buon grado la perfetta buona fede dei due Alexandre, in casa dei quali avvengono le manifestazioni, e l’autenticità di gran parte di queste.
In sedute successive, il Cornillier ha potuto compiere altre osservazioni interessanti: p. es. constatare contemporaneamente la somiglianza delle estremità inferiori dell’apparizione Madeleine, agente e semovente, con quelle del medium addormentato nel suo gabinetto : somiglianza inspiegabile se non con una smaterializzazione parziale del corpo del medium, implicante anche certe parti del vestiario. Inoltre, Madeleine non ha sempre l’apparenza fresca e giovanile della prima seduta. Il Cornillier ci descrive anche una sua materializzazione incompleta, assai ripugnante, constatata accuratamente. E conclude che tre possono essere le modalità dei fenomeni che si svolgonoa Mantes: in condizioni buone si hanno materializzazioni autonome, tipo Katie King; in condizioni mediocri è lo stesso organismo del medium, visibilmente, che fornisce il « supporto » alle manifestazioni. In condizioni cattive quest’ultimo tende a frodare, il che non toglie che alla frode, certo in gran parte automatica o men che cosciente, si accompagnino alcuni fenomeni autentici.
Lunghi commenti teorici, pubblicazione di lettere aperte e di discussioni, chiudono il volumetto del Cornillier. Siamo dolenti che lo spazio ci manchi per riferire più ampiamente su molti altri fatti, osservati da lui come da vari sperimentatori; e particolarmente sui resoconti del Thiébault, contenuti in una serie di opuscoli, arricchiti da fotografie (2). Il Thiébault dà un’interpretazione nettamente spiritistica delle manifestazioni, e riferisce anche in merito a sedute analoghe a quelle di Mantes, tenute a Reims e a Nizza, riassumendo in un memorandum, ancora inedito, tutta la complessa fenomenica. Dall’esame globale dei vari scritti non si può che desumere quanto segue: le sedute di Mantes, e quelle similari, sono un classico esempio di come la frode, o l’apparenza di questa, siano commiste continuamente con fenomeni medianici autentici, e costituiscono un grave monito sia percoloro che credessero di liquidare una medianità in una o due sedute, sia per quelli che sopra un terreno così labile intendessero edificare prematuramente edifizl privi di solida base. Ecco qui una serie di manifestazioniche meriterebbero di essere lungamente studiate, valendosi con juicio di mezzi adatti di osservazione e di controllo, da gente aperta e serena, senza apriorismi o convinzioni già fatte e che invece risultano sprecate (ci si perdoni il termine) perchè presenziate da gente, in massima, poco competente,e perché si svolgono in un ambiente non diciamo diverso ma addirittura antagonistico da quello che la ragione e il buon senso suggerirebbero. Le manifestazioni di Mantes, vere o false, grandioso o meschine, con tutto illoro contorno di fideismo di tabù, di abbandono totale alle forze che intervengono, non contribuiranno certo al progresso delle nostre ricerche.
EMILIO SERVADIO.

1)P. E. Cornillier: Conriôution ci l’elude des- pizénomines de Monies; P. Ley, marie, éd., Paris, 5929, ifs. 4

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