Un caso di amnesia totale
Luce e Ombra 1930

Nelle sue International Notes (« Psychic Research » di luglio) Harry Price comunica, tra l’altro, il seguente notevole caso di perdita completa della memoria:
« Un caso sorprendente di doppia personalità è quello di un tale che ha da poco cominciato a esercitare la professione di chimico analitico. Egli dice che si tratta della prima attività professionale da lui ricordata. E arrivato da Belfast, dove pare sia stato ricoverato all’ospedale per due anni, vittima della perdita della memoria. La sua vita è stata divisa in due parti, o, meglio, egli ha iniziato una seconda vita. E nato – egli dice – un’altra volta, in un mondo del quale nulla sapeva allorquando, due anni fa, fu trovato a vagabondare per le vie di Belfast.
Dopo di allora egli ha imparato di nuovo quel che gli era stato insegnato da bambino. A un reporter ha raccontato la sua storia nei seguenti termini: « Sono realmente l’uomo di questo momento. Non conosco la mia età. Può darsi che abbia combattuto, ma non si riesce a trovar traccia di me e tutto quel che so della guerra l’ho appreso dai libri. Ho dovuto imparare i nomi degli alberi e dei fiori: una rosa per me non aveva un nome; tutti gli oggetti della fanciullezza o dell’età matura erano svaniti. Potevo leggere e scrivere, ma non conoscevo il nome della penna con la quale scrivevo. Potevo sellare un cavallo per istinto, ria non sapevo a che cosa servissero le redini. I dottori s’interessarono al mio caso quando mi posero dinnanzi una bilancia da chimico. Istintivamente io l’equilibrai, come fa ogni chimico sperimentato, ma non sapevo l’uso dei pesi. Quando leggo tengo sempre un’enciclopedia a portata di mano. Si son fatte inchieste sul mio conto in tutto il mondo, ma. senza successo. Ho studiato chimica per avere una posizione. Imparo tutto con grande rapidità…».
Il viso di quest’uomo è rugoso, come quello di un vecchio, e i suoi capelli sono in parte grigi, benché non possa avere più di 35 anni. E magro e di media statura. I suoi occhi scuri hanno uno sguardo accorto e simpatico. Parla con accento meridionale e narra di essere stato c1oroforiizzato e ipnotizzato nell’intento di spezzare la barriera tra le sue due personalità. Ha compiuto da sè degli straordinari esperimenti, come quello di attraversare la strada davanti ad automobili, ritenendo che uno schok potesse richiamargli alla memoria eventi della sua vita passata ».
Emilio Servadio

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