Le mie esperienze personali
“Atlante” De Agostini sett. 1966

Non mi considero uno « sperimentatore » particolarmente capace in parapsicologia, forse perché conosco piuttosto bene criteri ai quali un vero esperimento scientifico deve ottemperare, e mi rifiuto di chiamare « esperimenti » certi… passatempi che, come ho avuto modo di scrivere altrove, hanno la loro sede adatta assai più in un salotto che in un laboratorio.
Le mie esperienze personali che comunque posso ricordare come particolarmente significative ed interessanti sono le seguenti:
1) Esperienze alla radio – Nel 1949, alcuni componenti della Società Italiana di Parapsicologia – tra cui i professori Businco, Mencini, Panà, Schepis e Servadio – organizzarono con il concorso della RAI una serie radiotrasmissioni dedicate alla parapsicologia. Nel corso di tali trasmissioni vennero tentati anche degli « esperimenti » di otazione telepatica di immagini; e debbo dire che alcuni di essi mi colpirono come indicativi. Ne ricorderò uno fra i molti. Il 29 gennaio, fu adoperato per la « trasmissione» uno solo dei cinque famosi simboli (circolo, onda, quadrato, croce, stella) delle carte Zener, e precisamente la stella; la carta scelta dapprima era stata il circolo, e l’immagine della stella era stata posta per errore. Orbene, sei radioascoltatori dissero di avere «visto » mentalmente prima un circolo, e poi una stella! Gli studiosi che curavano le trasmissioni furono unanimi nel ritenere molto probabile, in tale caso, l’azione di un fattore extra sensoriale.
2) Esperienze di « psicometria »· – Il termine di « psicometria» è adoperato impropriamente, in parapsicologia, per indicare quelle esperienze nelle quali un soggetto, posto a contatto con un oggetto qualsiasi appartenuto a persona a lui sconosciuta, riesce a fare una descrizione sufficientemente accurata della persona stessa. In Italia, ho assistito a numerose prove del genere, alcune delle quali veramente sorprendenti. Un soggetto non professionista, il Rag. C. M. di Roma, descrisse una volta in occasione di una conferenza la proprietaria, a lui ignota, di un accendisigari. La descrizione, assai ricca di particolari, fu confermata poi dalla signora, ma con una sola eccezione: C. M. aveva dichiarato che la signora aveva «una borsetta rossa», mentre l’interessata portava, e mostrò ai presenti, una borsetta nera. Subito dopo, però, si ricordò che dentro la borsetta ne aveva un’altra, più piccola, di colore rosso vivo!
3) Esperienze nella situazione analitica – A me, come a non pochi psicoanalisti, è successo più volte di constatare che i soggetti in analisi sembrano qualche volta percepire per via extra sensoriale avvenimenti o processi di pensiero relativi all’analista, e al suo ambiente. Ciò – come dimostrai io stesso nel 1934 – accade soprattutto quando l’analista e l’analizzando hanno, anche a livelli non coscienti, problemi psicologici comuni o complementari. Una signora da me analizzata sembrò, per esempio, avere « captato » il mio vivo interesse professionale per una giovane agorafobica; e pur non sapendo assolutamente nulla al riguardo, manifestò (per la prima ed unica volta in vita sua) lievi sintomi di agorafobia proprio nell’ora in cui avevo il mio primo colloquio esplorativo con la suddetta ragazza (la signora si trovava, in quel momento, in tutt’altra parte della città ed era, ripeto, totalmente ignara di ciò che si stava svolgendo nel mio studio).
4) Esperienze con sostanze psicodisleptiche – Per due anni, con il concorso di un biochimico e l’assistenza di un medico, ho provato su tre soggetti, in condizioni rigorosissime di sperimentazione e di controllo, l’eventuale azione «scatenante» (nel senso di una possibile emergenza di fattori extra sensoriali) di due sostanze cosiddette « psicodisleptiche » o « psicodeliche »: la dietilammide dell’acido lisergico (nota con la sigla LSD 25) e la psilocibina. I risultati sono stati abbastanza indicativi e incoraggianti, anche se non clamorosi; e tutta la «storia» delle esperienze in questione è stata esposta in una monografia (Emilio Servadio e Roberto Cavanna, ESP Experiments with LSD 25 and Psylocibin), pubblicata nel 1964 dalla Parapsychology Foundation, Inc., di New York.
Emilio Servadio

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