La metagnomia e le indagini giudiziarie
Luce e Ombra 1930

E’ noto che in vari paesi, e in special modo in Germania, la polizia si è valsa più volte, con successo, dall’aiuto di chiaroveggenti o di psicometri nelle indagini relative a delitti particolarmente intricati. Tra i soggetti più frequentemente consultati è la sig.ra Lotte Plaat, di cui i nostri lettori hanno avuto ripetutamente notizia, e che è oggi la medium psicometra più interessante. Scrive Harry Price in una delle sue vivaci International Notes (« Psychic Research » di agosto) che la polizia londinese, in occasione della venuta in Inghilterra della sig.ra Plaat, si era mostrata dapprima incline a chiederle aiuto in una difficile ricerca relativa a un assassinio. Ma il capo connestabile del Cheshire, cui spettava la decisione, comunicò al Price il suo parere negativo. « Mi sembra che la polizia del Cheshire abbia commesso un errore non utilizzando l’aiuto della sig.ra Plaat », commenta il P., « anche se quest’aiuto non era ortodosso. Certo, non ne sarebbe derivato alcun male. Nel mese scorso sono state assassinate tre donne, una fanciulla è stata aggredita ed è ora tra la vita e la morte; e nessuno è stato arrestato. La polizia ha impiegato dei cani in alcuni di questi casi, e io non riesco a vedere perchè le facoltà umane di un «sensitivo» siano meno « ortodosse » dell’istinto di un cane da caccia ». Savio parole, quelle del Price, ma la diffidenza verso tutto ciò che attiene agli studi psichici è forse soltanto propria della polizia, o permea ancora molti ambienti (per usare il termine del Price) ortodossi? La risposta è indubbia e non confortevole. Quanto poi all’impiego dei soggetti sensitivi nelle indagini giudiziarie, siamo ancor più d’accordo col Price nel senso che evidentemente non si può attribuire alle loro dichiarazioni se non un valore relativo, accettandole col più ampio beneficio d’inventario e tenendo conto degli orientamenti da esse proposti soltanto nel caso che in alcuni punti almeno le indicazioni date si siano dimostrate rispondenti alla realtà. Meno dei cani no, siamo d’accordo, ma neanche molto di più, almeno sinché il campo sarà infestato da imbroglioni, e sinché le facoltà metagnomiche saranno così rare nel manifestarsi e così incerte nell’applicazione.
Emilio Servadio



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