Nuove manifestazioni di Katie King.
Luce e Ombra 1934

I lettori non avranno probabilmente dimenticato quanto pubblicammo press’a poco un anno fa, nel fascicolo di febbraio 1933 de « La Ricerca Psichica », circa il presunto « ritorno » di Katie King, la celebre « entità» manifestatasi nelle classiche esperienze del Crookes. Il numero di gennaio 1934 di « Psychic Science» ci reca ora molti ragguagli intorno a manifestazioni ulteriori di questa personalità: manifestazioni che, come quelle di cui già riferimmo, si sono verificate nel famoso « circolo di Winnipeg » e sono state studiate a fondo dal compententissimo Dr. T. Glen Hamilton.
Anche queste nuove sedute si sono svolte col concorso di vari medium, e specialmente di tre, indicati rispettivamente come « Mary M. », « Mercedes » e «Ewan ». Il primo annunzio di una nuova materializzazione dell’» entità» si ebbe il 12 novembre 1930, allorchè Walter (la principale « guida» dei fenomeni) disse che per una futura esperienza sarebbe stato necessario aver disponibile il centro della Camera, facendo a meno del « gabinetto » medianico. In una delle tante inimitabili conversazioni tra Walter e Katie (rispettivamente attraverso « Mary M. » e « Mercedes »), il primo espresse il desiderio di poter disporre dei capelli e delle vesti di Katie « per metterli sopra la medium e adornarla ». Cominciò così un periodo di preparazione e di « lavoro » intenso da parte delle entità: durante le sedute i medium manifestavano uno stato di trance particolarmente agitato e penoso, come se compissero ogni volta un grave sforzo. « Mary M. », spesse volte, presentò completa anestesia, estremità gelide; un esame di «Mercedes », compiuto il 12 febbraio 1931, rivelò « anestesia completa, rigidità della bocca e del mento, rilassamento dei muscoli addominali, respirazione quasi impercettibile, mani spastiche, polso 82 ». Il Dr. Hamilton osserva: « era evidente quanto stava accadendo, in base a esperienze già fatte: adoperando i vari metodi ad essi noti, i controlli operanti stavano disponendo, accumulando e utilizzando le varie forze psicodinamiche occorrenti a manifestare il fenomeno che questa volta avevano in mente ».
Il 22 febbraio Walter annunziò che il lavoro era terminato, e dichiarò che nella prossima seduta si sarebbero potute eseguire le fotografie. Puntando gli obiettivi verso il centro della camera si sarebbe potuto fotografare egli disse – Katie stesa sul letto destinato alla medium (Mercedes). Egli si diffuse inoltre su vari particolari del fenomeno da venire: « non vi sarà la testa…, la testa è nulla …. Ricordate che non sarà Mercedes che voi fotograferete. Le sue vesti non si vedranno. Gli abiti brillanti di Katie copriranno la sua forma esteriore …. Vedrete probabilmente le braccia della medium pendere di lato …. ». Walter diede inoltre varie istruzioni intorno alla dieta che la medium avrebbe dovuto seguire prima dell’esperienza, ecc. ecc.
Il 25 febbraio l’esperimento fu condotto a termine. Dopo uno speciale controllo eseguito sulle medium (vennero spogliate, lavate e rivestite con abiti appositi alla seduta), Walter diede qualche istruzione supplementare, « Mercedes » in trance si recò sul lettuccio, e alle 9.55 di sera venne fatto deflagrare il lampo di magnesio. Alle 9.59, dopo una pausa di assoluto silenzio, il Dr. Hamilton esaminò « Mercedes » e la trovò in stato catalettico. Walter consigliò subito di trasportarla fuori, di darle qualche schiaffo, di farle una spugnatura, ecc. Intanto John (il « controllo » di « Ewan ») dava in esclamazioni di gioia e diceva che tutto era andato benissimo.
Le varie fotografie ottenute (cfr. fig. 1, 2 e 3) mostrarono uno spettacolo sorprendente. Come Walter aveva annunziato, la medium era appena visibile, e le sue vesti erano interamente ricoperte dall’abito bianco di Katie; le braccia pendevano; masse di capelli non appartenenti alla medium (che li portava cortissimi) circondavano la testa di « Mercedes »; un velo del tutto simile a quello di precedenti manifestazioni concorreva a completare lo stranissimo quadro. E una testa apparentemente bidimensionale (la testa di Katie, secondo ogni probabilità) si poteva scorgere accanto alla guancia destra della medium sotto un agglomerato di veli. Il Dr. Hamilton fa rilevare com’Ve anche quest’ultimo particolare concordasse con l’annunzio’ di Walter (« la testa è nulla»). Walter presumeva, evidentemente,’ che l’obiettivo fotografico ben difficilmente avrebbe potuto registrare la testa, alla quale non era stato particolarmente rivolto il processo di materializzazione. Il relatore osserva poi ancora che in questa seduta del 25 febbraio parecchi dei partecipanti provarono sensazioni pronunciatissime di perdita di vitalità, superiori a qualsiasi loro esperienza antecedente, e che alcuni furono lì lì per perdere addirittura i sensi: prova della grande energia adoperata dalle « entità » manifestanti.
Dopo un intervallo di qualche mese, si ebbe una terza manifestazione di Katie King il 29 novembre 1931. Anche questa volta Walter fornì vari ragguagli su come si sarebbe presentata la materializzazione: nel centro del gabinetto medianico, tra le due medium; « sarà una forma e sarà una nuvola ». John aggiunse che « prima sarebbe apparsa Lucy » (un’altra « entità » già manifestatasi in sedute precedenti) e che la materializzazione sarebbe stata tridimensionale.
Durante la seduta conclusiva, i medium presentarono condizioni fisiologiche allarmanti: « Ewan », tra l’altro, cadde a terra in uno stato di estrema iperpnea. Il Dr. Hamilton fa giustamente rilevare la pericolosità di esperienze così « spinte », e la necessità che i medium vengano tenuti nel corso di esse costantemente sotto controllo medico.
Alle 8.55 di sera Walter diede il segnale; dopo la prima fotografia avrebbe dovuto eseguirsene un’altra, ma il tempo necessario per cambiare le lastre non permise ai medium di mantenere la tensione occorrente, e gli stessi «controlli» dichiararono che non c’era altro da fare.
Le fotografie ottenute (cfr. fig. 4) mostrarono un volto- velato tra le due medium, in una posizione corrispondente a quanto Walter aveva preannunziato. Intorno al volto (tridimensionale), veli di varia consistenza, e una cascata di sostanza che solo apparentemente può sembrare una capigliatura, ma che il Dr. Hamilton suppone possa essere ectoplasma in uno stato di minor consistenza, forse « capelli meta-eterici colti, durante il processo di trasformazione in una loro controparte fisica ». Il volto, poi, non era quello di Katie, bensì quello di Lucy. Ciò del resto concorda con la dichiarazione di John, che la testa di Lucy sarebbe apparsa per prima (una seconda fotografia, ricordiamo, non fu potuta prendere).
Il Dr. Hamilton fa seguire molte interessanti considerazioni circa il modo con cui possono avvenire questi straordinari «contatti» tra due sfere (comunque si voglia considerarle) del conoscibile. Egli ritiene che la sostanza teleplasmica sia, tanto nel suo stato visibile quanto in quello invisibile, una specie di ponte tra il nostro mondo fisico e quello in cui agiscono le « entità ». Circa il controllo e l’eliminazione della frode, per non ripetere osservazioni già fatte, preghiamo il lettore di riferirsi a quanto già dicemmo nel citato fascicolo de « La Ricerca Psichica », e particolarmente ai punti seguenti: imponenza dei fenomeni; controllo sui medium prima e dopo la seduta; accordo perfetto delle entità agenti attraverso medium separati. Tutto un assieme, insomma, di manifestazioni intelligenti, sempre più complesse e coordinate e tali (sempreché si sia disposti a considerarle obiettivamente) da convincere chiunque. «Come in ogni ramo dell’umana ricerca ai suoi inizi », conclude il Dr. Hamilton, « i misteri che ci vengono incontro sono profondi; tuttavia qui come altrove dovremo pur scoprire le leggi naturali che regolano il loro inviolato potere ».
EMILIO SERVADIO.

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